Secondo i più recenti dati Doxa, l’88% degli Italiani utilizza l’auto personale almeno una volta a settimana, mentre un’indagine condotta nel 2017 dall’Istituto di ricerca MPS Evolving Marketing Research per la compagnia assicurativa Quixa rivela come l’auto sia vissuta con passione da oltre il 50% degli intervistati maschi, mentre rappresenti per la maggioranza delle donne una semplice necessità.
1. Stato dei pneumatici
Gli pneumatici sono il punto di collegamento tra la tua auto e la strada. Anche se, dal 1 novembre 2014, tutte le auto nuove devono per legge essere dotate del TPMS (Tire Pressure Monitoring System, o sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici), controllare periodicamente le condizioni degli pneumatici della tua auto è importante per la tua sicurezza e i consumi.
Cosa devi controllare?
La prima cosa da controllare è l’usura, la seconda è la pressione di gonfiaggio.
1.1. Come controllare l’usura del battistrada
La legge prescrive che il battistrada abbia una profondità minima di 1,6 mm. La profondità del battistrada è importante perché, quando l’asfalto è bagnato, ha la funzione di disperdere l’acqua, garantendo l’aderenza della ruota al terreno. Per controllare il battistrada posiziona la vettura in piano, su una superficie uniforme.Prendi una moneta da 1 Euro e posizionala in una scanalatura al centro del pneumatico, e poi in due scanalature laterali. Il bordo dorato della moneta da 1 Euro è di 3 mm, per cui finché il battistrada lo copre va bene. Se vuoi essere preciso, qui puoi acquistare per pochi Euro un calibro adatto allo scopo.

L’usura deve essere uniforme sullo stesso pneumatico. Notevoli differenze di usura tra la parte centrale e i lati indicano un’errata pressione di gonfiaggio: troppo bassa se i lati sono più consumati, troppo alta se è la parte centrale ad essere più consumata. Una evidente differenza di usura tra lato esterno e lato interno può indicare problemi di convergenza. Ripeti il controllo su ognuna delle ruote. L’usura dovrebbe essere uniforme tra le varie ruote. È comunque normale che gli pneumatici delle ruote motrici si usurino maggiormente.
2. Livello del liquido di raffreddamento
Il liquido di raffreddamento circola tra le parti meccaniche del motore per dissipare il calore in eccesso e mantenere il motore alla giusta temperatura di esercizio. Al radiatore il compito di raffreddarlo. Con l’uso e il passare del tempo, una parte del liquido di raffreddamento si consuma. Le condizioni d’uso influiscono su questo naturale consumo, accelerandolo laddove l’impianto di raffreddamento sia chiamato ad un lavoro gravoso (es.: marcia in città a bassa velocità). Se il livello del liquido di raffreddamento è troppo basso, il motore si surriscalda, danneggiando i componenti. Dunque è fondamentale che il liquido di raffreddamento sia sempre presente nel circuito nella giusta quantità.
2.1. Quando controllare il liquido di raffreddamento
In linea generale ti consiglio di effettuare il controllo ogni 1.000 km o una volta al mese. Considera, però, che il consumo di liquido refrigerante può variare molto in base alle condizioni d’uso della vettura, e anche in base all’età della stessa. Il controllo del liquido di raffreddamento va effettuato sempre a motore freddo e spento. Svitare il tappo della vaschetta a motore caldo è rischioso, perché ti puoi ustionare con il vapore in uscita. Quindi un ottimo momento per controllarlo è la mattina prima di uscire.
3. Controllo del livello olio motore
L’olio è vitale per il motore. Svolge una funzione lubrificante sui componenti in movimento e ne preserva la durata nel tempo. La tua auto non deve mai trovarsi a corto di olio. In occasione di ogni tagliando, il cambio dell’olio e del relativo filtro costituiscono l’operazione principale. Tra un tagliando e l’altro, è buona norma controllare con periodicità (indicativamente ogni 1.000 km) il livello dell’olio.
3.1. Come effettuare il controllo dell’olio
La prima cosa da fare è consultare il libretto di uso e manutenzione della vettura. Infatti, su alcuni modelli il controllo va effettuato a motore freddo, mentre su altri a motore caldo, dopo qualche minuto dallo spegnimento. In ogni caso, per una lettura corretta del livello la vettura deve trovarsi in piano e a motore spento. Dopo esserti accertato di questo, procurati un pezzo di stoffa pulito e che non rilasci pelucchi o fili. Trova nel vano motore l’asta di controllo dell’olio: la parte superiore è dotata di un occhiello per facilitarne la presa, di colore giallo o rosso.

4. Controllo del liquido lavavetri
Assicurati che la vaschetta del liquido lavavetri sia sempre piena: capita spesso di dover ricorrere allo spruzzo lavavetri per togliere lo sporco che si è accumulato sul parabrezza, ed è importante che quest’ultimo sia pulito per mantenere un’ottima visibilità. La vaschetta del liquido lavavetri si trova nel vano motore, di solito in prossimità del parabrezza. Sul tappo del serbatoio trovi l’apposito simbolo.

La capacità del serbatoio di solito è di 5 litri, per cui le confezioni in commercio hanno questa capacità. Ti consiglio di acquistare il liquido apposito, perché è dotato di specifiche funzionalità. Ad esempio, le formulazioni invernali contengono sostanze che ne evitano il congelamento (il che non solo renderebbe lo spruzzo lavavetri inutilizzabile, ma lo danneggerebbe), mentre quelle estive contengono spesso agenti detergenti specifici per gli insetti. Infine, verifica che lo spruzzo proveniente dagli ugelli sia correttamente direzionato sul parabrezza. In caso contrario, puoi usare un ago per orientare gli ugelli nel modo giusto.
5. Controllo dei tergicristalli
Al pari del liquido lavavetri, i tergicristalli sono essenziali per mantenere il parabrezza pulito e garantire visibilità. Quando non puliscono bene o iniziano a fare rumore, oppure ogni volta che lavi l’auto, puoi pulire le lame in gomma con un panno, inumidito con acqua e magari con del detergente per vetri. Non usare sgrassanti aggressivi, perché rischieresti di rovinare la gomma, che deve invece mantenere un certo grado di scorrevolezza sul parabrezza. Per pulire agevolmente i tergicristalli, ricordati che puoi sollevarli dal parabrezza.
6. Controllo luci
Molte vetture moderne segnalano sul quadro strumenti l’eventuale avaria di una luce. Questo, però, può non avvenire per tutte le luci, per cui è una buona idea controllare periodicamente che tutte si accendano. Se ti accorgi che una luce non funziona, nella maggior parte dei casi puoi agevolmente sostituirla tu stesso, con una spesa di pochi Euro. Solo nel caso dei fari allo xeno, è consigliabile rivolgersi ad un’officina, perché questi fari sono collegati tramite un cavo ad alta tensione, per cui sussiste il rischio di folgorazione. Negli altri casi, segui le istruzioni riportate sul libretto di uso e manutenzione per sapere come accedere agli alloggiamenti delle lampadine. Sempre sul libretto, sono riportate le specifiche tecniche delle lampadine adottate; in alternativa, porta con te in negozio la lampadina fulminata, per essere sicuro di acquistarne una nuova dello stesso tipo.






